Ristorante Kosher a Roma

Via del Portico D’Ottavia, 65 (Ghetto ebraico di Roma)

+39 06/68801607

luglio 31, 2018

La Chiesa di Sant’Angelo in Peschiera, monumento del Ghetto Ebraico di Roma

Storia della Chiesa

La chiesa di Sant’Angelo in Pescheria fu consacrata nell’VIII secolo. In questa chiesa, per volere di Papa Stefano II, furono portate le reliquie dei martiri Santa Sinforosa e San Getulio.
Santa Sinforosa era la moglie di San Getulio. L’imperatore Adriano ordinò la morte del marito Getulio, e in un secondo momento ordinò anche la morte di Sinforosa e dei suoi sette figli che furono chiamati “i sette martiri della Tiburtina”. Il nome della chiesa fu dovuto alla presenza del mercato del pesce che si svolgeva proprio nel Portico d’Ottavia. Oggi come testimonianza del mercato ci rimane soltanto una targa che riporta una scritta in latino che ordinava di dare ai Conservatori le teste di tutti i pesci in vendita che superavano la lunghezza della targa stessa, fino alle prime pinne incluse.
In epoca medievale la chiesa fu molto importante, infatti proprio da qui, esattamente nel 1347, la domenica di Pentecoste, Cola di Renzo decise di attaccare il Campidoglio per cercare di ristabilire la Repubblica Romana.

Struttura e Architettura

Della facciata vediamo incorporate le tre colonne corinzie del Portico d’Ottavia e subito a destra il portale. All’interno la struttura risale al XV secolo. E’ presente, in fondo alla navata sinistra, l’affresco della “Madonna degli Angeli” che si pensa che sia di Benozzo Gozzoli o comunque della sua scuola. E’ divisa in tre navate. La copertura della navata centrale è capriate lignee. In fondo alla navata destra della chiesa c’è la cappella di Sant’Andrea che fu costruita nel 1571 dalla Compagnia dei Pescivendoli. Poi nel 1618 subì un restauro da parte dell’Università dei Pescivendoli. A oggi è diventata la Cappella del Santissimo Sacramento. Qui si possono mirare opere d’arte di valore, è costituita da stucchi dorati. Questo sta a indicare la ricchezza della corporazione dei Pescivendoli. Nella volta sono presenti gli affreschi che risalgono alla fine del XVI secolo e che raffigurano le “Storie di Sant’Andrea” che sono opera di Innocenzo Tacconi.

Dove si trova: il portico d’Ottavia nel Ghetto Ebraico

La chiesa di Sant’Angelo in Pescheria è inserita nel Portico d’Ottavia, nel cuore del Ghetto Ebraico.
La zona del Portico d’Ottavia fu protagonista di molti avvenimenti storici. A partire dal XVI secolo la popolazione ebraica fu costretta ad abitare solamente in questa zona, che si trasformò appunto nel Ghetto Ebraico. Inizialmente questo quartiere era soggetto a continue piene del fiume Tevere, quindi potete immaginare in che condizioni potesse vivere la popolazione. Man mano fortunatamente il Ghetto Ebraico si è trasformato, diventando ad esempio il punto di ritrovo per molte persone che vogliono ritrovare e gustare i sapori antichi andando ai ristoranti del ghetto.

La Chiesa di Sant’Angelo in peschiera oggi

Passeggiando per il Ghetto Ebraico, passando per il Portico d’Ottavia, a fianco dei monumenti storici, oggi troviamo molti ristoranti kosher che propongono la cucina tradizionale romano/ebraica. Quindi in questi ristoranti del Ghetto Ebraico si possono gustare piatti kosher come, ad esempio, i carciofi alla giudia, la coratella di carciofi, alici marinate, e molto altro ancora.

Storia
About Ristorante La Reginella Kosher
La Reginella d’Italia Kosher è un ristorante di cucina giudaico-romanesca nel cuore del Ghetto ebarico di Roma dove poter gustare piatti tipici della cucina Kosher in una splendida location.
SWITCH THE LANGUAGE

PRENOTA UN TAVOLO

Puoi chiamarci al +39 06/68801607 oppure compila la seguente contact form e ti risponderemo al più presto!