Ristorante Kosher a Roma

Via del Portico D’Ottavia, 65 (Ghetto ebraico di Roma)

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11 Aprile 2018, grande serata a La Reginella per celebrare la cucina Kosher

aprile 13, 2018

11 Aprile 2018, grande serata a La Reginella per celebrare la cucina Kosher

Nella cucina dello chef, oggigiorno, non si prepara semplicemente del cibo gustoso, esso deve anche essere una vera e propria opera d’arte. L’arte culinaria è in grado di donare al piatto non solo una grazia esteticamente piacevole, ma anche una storia. La cultura ebraica ha il carattere peculiare di possedere una tradizione gastronomica ben precisa che viene osservata con rigore dai praticanti, ma che incuriosisce tanti per la rinomata squisitezza dei piatti tipici.
Uno dei luoghi in cui la tradizione gastronomica ebraica ha attecchito con grande successo, è la Capitale. Nei ristoranti al Ghetto di Roma da millenni vengono cucinati piatti, le cui ricette appartengono alla tradizione, tutti scrupolosamente preparati secondo i dettami della Kasheruth. Queste rigide regole prevedono essenzialmente la separazione delle preparazioni di piatti a base di carne, pesce e latticini e l’esclusione nella dieta di particolari animali.

In occasione della serata organizzata l’11 Aprile scorso dal proprietario del ristorante La Reginella, abbiamo potuto assaggiare non solo le prelibatezze che la cucina ebraica ha da offrire, ma scoprire quanto attaccamento alla tradizione e alle proprie radici si cela dietro quei piatti. L’intento principale è quello di custodire ricette appartenenti ad un passato che si vuole recuperare, intento che viene intrapreso con grande entusiasmo e passione dalla Signora Italia Sonnino Tagliacozzo, meglio conosciuta come Nonna Italia, protagonista della serata e regista nelle cucine della Reginella. La serata si svolge in un clima di convivialità e simpatia mentre si conversa con i numerosi ospiti del ristorante: esponenti del mondo dello spettacolo, giornalisti e personaggi della mondanità romana. Intervento particolarmente apprezzato e istruttivo è quello del Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, che spiega quali siano i principi sulle quali si basa la preparazione della cucina kosher; l’intervento non risulta pesante o eccessivamente didascalico in quanto numerose sono le battute e gli aneddoti. Il Rabbino Di Segni non manca neanche di pronunciarsi riguardo al tema “carciofo”.
Ultimamente nel Ghetto ebraico si è diffuso un collettivo sentimento di malcontento tra i ristoratori, a seguito di una notizia che giunge da Gerusalemme: il carciofo non è più ritenuto un alimento kosher. Essendo il carciofo, in tutte le sue declinazioni, elemento importantissimo all’interno della cultura gastronomica ebraico-romanesca, non si tratta di una comunicazione particolarmente gradita.
Il Rabbino Riccardo Di Segni precisa che non vi sia alcun disaccordo con Gerusalemme, ma che semplicemente il consumo di carciofi è stato proibito poiché l’ortaggio può nascondere al suo interno piccoli vermi o insetti, facilmente ingeribili dai consumatori. Nel caso però, della preparazione che viene fatta del carciofo nelle cucine del ristorante, questo pericolo viene scongiurato completamente e per questo motivo non sussisterebbe l’obbligo di tale divieto. Anche Angelo Di Porto, proprietario del ristorante e nipote della Signora Italia, durante la serata, non manca di sottolineare il grande rilievo che occupa questo ortaggio all’interno di qualsiasi menu kosher.

È con grande piacere che possiamo così gustare i famosi carciofi alla giudìa di Nonna Italia, piatto che apre il banchetto. Come antipasto vengono serviti inoltre gli aliciotti con l’indivia, i pomodori “a mezzo” e la “concia” di zucchine, termine che indica un preciso processo di marinatura delle zucchine. Vengono poi portati in tavola due tipi di menu, uno a base di carne e uno a base di pesce. Il menu a base di carne prevede come primo piatto le mezzemaniche al sugo di coda alla vaccinara, mentre come secondo l’abbacchio alla giudìa, in questa versione reso molto più profumato rispetto a quello della ricetta tradizionale italiana grazie all’aggiunta di numerose erbe aromatiche. Le proposte a base di pesce prevedono invece ravioli di spigola spolverati con bottarga e filetto di baccalà. Gradire maggiormente queste prelibate pietanze è stato facile anche grazie ad una scelta sapiente dei vini. Abbiamo infatti la possibilità di sorseggiare vino kosher sia bianco che rosso, apprezzando gli accostamenti con entrambi i menu. Per chiudere la cena in bellezza ci godiamo la crostata alle visciole con e senza ricotta, nella squisita versione di Nonna Italia.
La serata si conclude con piacevolezza così come l’avevamo iniziata, tra risate, buon vino e cibo delizioso, consapevoli che al ristorante Kosher la Reginella troveremo sempre una calorosa ospitalità e avremo la sensazione di appartenere ad una grande famiglia.

Cucina Kosher
About Ristorante La Reginella Kosher
La Reginella d’Italia Kosher è un ristorante di cucina giudaico-romanesca nel cuore del Ghetto ebarico di Roma dove poter gustare piatti tipici della cucina Kosher in una splendida location.
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