La cucina Giudaico Romanesca al Ghetto.

La storia del ghetto ebraico di Roma è tra le più antiche al mondo e ancora oggi ci parla delle usanze e delle tradizioni del popolo ebraico romano

che qui trovano la massima espressione nell’arte culinaria nata dalla fusione tra le origini e le regole della kasherut giudaica e la cucina romanesca.

Dall’incontro di queste due storie e dei loro sapori veraci, nasce a Roma nel XVI secolo la cucina giudaico-romanesca:

un esempio tangibile della convivenza di due culture e stili di vita diversi. Il ghetto all’epoca era noto col nome di “serraglio degli ebrei”, istituito a seguito della revoca di tutti i diritti agli ebrei romani da parte di papa Paolo IV: nella zona di rione Sant’Angelo vi era l’obbligo di residenza e di riconoscibilità.

un esempio tangibile della convivenza di due culture e stili di vita diversi. Il ghetto all’epoca era noto col nome di “serraglio degli ebrei”, istituito a seguito della revoca di tutti i diritti agli ebrei romani da parte di papa Paolo IV: nella zona di rione Sant’Angelo vi era l’obbligo di residenza e di riconoscibilità.

Il ghetto si affacciava sul Tevere e la vicinanza al porto fluviale di Ripa Grande permetteva un facile approdo ai pescherecci che giungevano da Ostia per portare in città il miglior pesce fresco pescato ogni giorno. Le parti meno nobili del pesce venivano quindi raccolte dalle parti della chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, dove le donne ebree, costrette a fare economia per via della povertà che regnava nel ghetto, raccoglievano gli scarti dei pesci, come le teste e le lische, per cucinare quella che oggi è considerata a tutti gli effetti una prelibatezza culinaria:

il famoso brodo di pesce, oggi molto richiesto nei ristoranti del rione.

Ma anche la concia di zucchine, i fiori di zucca, gli aliciotti e la crostata di visciole, la visciolata: tutti piatti riscoperti e valorizzati per la semplicità e genuinità degli ingredienti e per il sapore che rimanda alla bontà della cucina di una volta. Nel nostro ristorante kosher La Reginella d’Italia cuciniamo i piatti tipici della nostra storia sempre nel rispetto delle regole della kasherut, osservando il sabato e le feste comandate ed utilizzando solo ingredienti certificati dal Rabbinato di Roma.

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La Reginella al Ghetto Ebraico di Roma